Diario di un piccolo riciclo /11

Diario di un piccolo riciclo /11

di Giulia Cassano

Diario di un piccolo riciclo 11: gli anni 60 e l’emancipazione femminile

La domenica pomeriggio mi trovo al mercatino delle suore di Monza in un tripudio di oggetti: pentole, tazzine, rotoli di stoffa, vestiti smessi, pizzi e merletti antichi. Qui pesco da uno scatolone un vecchio abito luccicante in condizioni perfette dai colori delicati e dall’ottima fattura. Le signore del reparto merletti lo ripongono per me in un sacchetto con grande gioia.
L’abito è anni sessanta, realizzato sartorialmente su misura per chissà quale signorina e occasione… mi accorgo però della strana vestibilità del capo, quindi penso ad un modo per modernizzarlo e renderlo più regolare.

Diario di un piccolo riciclo /12

Diario di un piccolo riciclo /12

Lo immagino appartenuto ad una ragazza che deve recarsi, la sera, ad una festa, accoppiato con grossi orecchini in bigiotteria.
Per sdrammatizzare l’aria troppo “perbene” penso di togliere una spalla e rivedere proporzioni e lunghezze.
L’abito è ibrido…e voglio renderlo più provocante per una serata in omaggio a quegli anni di rivoluzioni e ribellioni.
La minigonna diviene anche segno di opposizione alla mentalità benpensante del periodo nonché di rivoluzione sessuale e l’emancipazione, in questo caso, femminile, si esprime attraverso un nuovo modo di esibirsi e liberarsi. L’abito, che ha inizialmente la funzione di coprire e nascondere le forme, ora è strumento di protesta e rivendicazione dei propri diritti e della libertà di decidere del proprio corpo. Nei paesi occidentali e in particolare in Italia, nei sessanta, è il momento in cui la donna diventa padrona della propria sessualità senza vergogna e senza i limiti imposti dalla società. Comincia a diffondersi la nota pillola anticoncezionale e la possibilità di controllare le nascite le consente di recuperare una sessualità indipendente dalla riproduzione, di rapportarsi in modo nuovo col proprio partner e il proprio corpo. È Interessante il parallelismo fra i momenti topici della liberazione femminile e il corrispondente accorciarsi dell’abito(1).
Gli anni sessanta sono un periodo ricco di sfaccettature in ogni ambito tanto che l’altra faccia del decennio, ispirazione di massimi ideali, pacifismo musica e libertà, è il perbenismo dilagante della classe medio borghese che vede negli atteggiamenti libertari una minaccia ai valori morali tradizionalmente riconosciuti come giusti: la famiglia, il matrimonio, la sessualità volta esclusivamente alla creazione di una famiglia.
Ma i giovani sentono la voglia di togliersi le catene di regole tramandate e imposte e il libertinismo di pensiero che va diffondendosi comincia a plasmare tutta la società e il modo di concepire la vita, le relazioni e la famiglia: viene, ad esempio, introdotto il divorzio e si ammette la possibilità di porre fine ad un matrimonio infelice.
Si pensi al giovanissimo Dustin Hoffman che nel famoso film cult Il Laureato viene sedotto da una più attempata signora borghese. Innamoratosi però della di lei figlia è subito osteggiato dalle famiglie, ma alla fine l’amore vince e il sapore che rimane è quello della libertà. La bellissima colonna sonora del film di Simon e Garfunkel riecheggia ancora nelle nostre orecchie come una delle melodie malinconiche simbolo di quegli anni nostalgici.
Per lo shooting ho immaginato una bella ragazza di paese agghindata per un party, pervasa dalla malinconia e offuscata dai pensieri. Vorrebbe essere dove non è, ad un party elegante ed alla moda.

Diario di un piccolo riciclo /12

Passaggi:
– Sagomo la gonna togliendo la stoffa in eccesso
– rendo l’abito monospalla tagliando e poi rifinendo l’interno con gros grain lilla
– aggiungo sulla fascia in vita, delle applicazioni a rose rosa.

Orecchini:
– Base oro in bigiotteria vintage, perle e elementi decorativi cuciti fino a creare dei vistosi pendenti in tinta con l’abito, sui toni del verde pallido e dell’oro.

 

Bibliografia

– Calanca Daniela, Storia sociale della Moda, 2002
– L. AA.VV., Noi e il nostro corpo. Scritto dalle donne per le donne, Milano,
Feltrinelli, 1974
– Harrison, La donna sposata, Feltrinelli, Milano, 1972

Modella: Letizia Giltri

 

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(1) Calanca Daniela, Storia sociale della Moda, 2002

 

Diario di un piccolo riciclo /12

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