Diario di un piccolo riciclo /10

Diario di un piccolo riciclo /10

di Giulia Cassano

Scelgo di mettere le mani su un piccolo giubbino dall’improbabile verde chiaro brillante.
Lo recupero da un sacco in cui ripongo gli abiti vecchi; proviene dal negozio vintage dove lavoravo: uno scarto che nessuno desiderava più.

Diario di un piccolo riciclo /10

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Il colore è molto sgargiante, probabilmente un capo anni sessanta/settanta, dal classico collo a punta e il cotone naturale e grezzo che ben si presta bene ad una tintura.
Il tema è un po’ “country”: un ricamo sulla baschina raffigura un nativo americano con il tipico copricapo in piume e sul davanti, arco e frecce. Trattandosi di un dettaglio divertente e inusuale, decido di non eliminarlo, ma di sfruttarlo piuttosto come spunto creativo per la trasformazione!
Il tema degli Indiani d’America, o meglio Nativi Americani, mi è molto caro; il loro modo di vivere in perfetta armonia con la Natura e la profonda connessione con la spiritualità sono sempre fonte di grande ispirazione e insegnamento, soprattutto nella vita attuale che non tiene conto dei ritmi naturali e della Terra.
Tornando al nostro capo second hand, gli anni sessanta sono periodo di grande fermento in cui i giovani hippies cercano una via da perseguire lontana dall’ideologia della classe media, incentrata sulla libertà personale (ideologica sessuale e politica) e sulla non violenza. La guerra in Vietnam miete vittime e il popolo dei nativi, così dedito al rispetto per le creature viventi, rappresenta un ideale insieme ad altre minoranze, dalla quale la cultura hippie attinge.
Un segno di simpatia per la causa di questo meraviglioso popolo oppresso e distrutto.

Trecce, frange, pelle scamosciata sono trend costantemente alla moda, basti guardare alle proposte dello scorso anno fra cui figurano stampe tipiche native, montoni e monili, insieme al tema dell’acchiappasogni, il famoso “dreamcatcher” , utile ad intrappolare nella sua rete i buoni sogni e a lasciare uscire dal foro centrale quelli cattivi, portati via dal vento (le piume), divenuto uno dei simboli più riconoscibili delle culture native americane e amato tutt’oggi per il suo poetico potere evocativo ed estetico.
A ciò mi ispiro per creare gli orecchini da accostare al capo.

Procedimento modifica capo e creazione degli orecchini

Diario di un piccolo riciclo /10

Procedo con la tintura a mano miscelando in acqua bollente appositi colori per stoffa: marrone scuro, grigio e bordeaux, che mi permettono di ottenere grazie alla base verde brillante, un verde militare scuro e variegato.
Taglio i polsini dal fondo delle maniche per renderle a tre quarti, con l’intento di modernizzare la linea e aggiungere delle frange di rifinitura. Completo il tutto cucendo la stessa frangia tono su tono sul fondo e applico a mano una catenella d’oro per dare un contrasto al sapore grezzo e del capo.

Per gli orecchini mi servo di clips in metallo color oro lavorato, recuperate da avanzi vintage di qualche fabbrica di accessori. Vi appendo dei cerchi in pelle precedentemente lavorati con filo e applicazioni brillanti, dai quali faccio pendere due frange del tipo usato per la giacca.

Diario di un piccolo riciclo /10

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BIBLIOGRAFIA
I Nativi Americani, miti e leggende, Spence Lewis, Odoya Editore
Hippie, La rivoluzione mancata, Pollini Luca, Bevivino Editore

Webgrafia
www.indianiamerica.it
www.vogue.it

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