Visible light: Alexander Harding

di Alessandro Trabucco

 
Alexander Harding è nato nel 1980 a Boston, Massachusetts. La sua ricerca fotografica ha come soggetto privilegiato la luce solare, e il suo gesto specifico mira a catturarne e rappresentarne i raggi luminosi come presenza fisica tangibile.

Harding usa quindi il mezzo fotografico perche’ il piu’ diretto ed adeguato a realizzare il proprio desiderio di osservazione attenta delle emanazioni luminose del Sole nell’ambiente circostante, registrandone spostamenti e “comportamenti”. L’artista non sceglie alcun intermediario linguistico ne’ dichiara alcuna intenzione di interpretare metaforicamente o simbolicamente l’osservazione della luce solare, piuttosto ne rappresenta lo spettacolo nel quotidiano, le sensazioni che riesce ad evocare semplicemente manifestandosi come meravigliosa e misteriosa forza vitale: immagini della luce create dalla luce.

Il significato di fotografia, come “scrittura con la luce”, viene preso alla lettera da Alexander Harding, è il mezzo che mette in relazione il mondo esterno con la creazione artistica, le sue immagini si nutrono della stessa sostanza di cui sono costituite, riscoprono la propria stessa origine senza mai concedere spazio al mero descrittivismo o alla semplice constatazione di un evento che sta accadendo proprio in quel momento di fronte al proprio sguardo, sembra piuttosto che ci sia la volonta’  di plasmare il fascio luminoso, aggiungendo materia all’immateriale, accentuando la forma del fascio luminoso restituendolo come volume solido di cui è quasi possibile misurarne le dimensioni e l’intensita’ , rendendo tattile cio’ che è invece per sua natura trasparente ed invisibile, o meglio, visibile grazie alla propria stessa essenza costitutiva.

Tutto questo è come un vero e proprio omaggio da parte di Harding alla luce del Sole, vista per cio’ che è veramente e che nella vita ordinaria forse dimentichiamo di osservare con stupore e di apprezzare con gratitudine nella pienezza della sua essenza, cioè come dono universale che permette l’esistenza del mondo e delle cose, energia creatrice e benefica, fonte di gioia e di vitalita’ .

Con Visible light la volonta’  di catturare l’imponderabile diventa, attraverso l’atto creativo, una possibilita’  concreta e con le sue immagini Alexander Harding riesce esattamente a trasmettere tutta la carica espressiva di questa azione, in un perfetto equilibrio tra la magia visiva dell’istante fotografato e l’esperienza diretta che ognuno di noi puo’ rinnovare sempre e quando vuole.

 

IMMAGINI

L’immagine traduce visivamente molto bene il desiderio dell’artista di catturare l’immateriale fissando con il proprio apparecchio fotografico un raggio di luce solare come presenza tangibile e concreta. Non è solo un evento transitorio di un preciso istante estratto dall’ininterrotto flusso temporale, diventa un elemento in grado di stabilire, in modo significativo, un rapporto di dialettica visiva con lo spazio circostante, una connessione fisica tra la fonte dalla quale prende origine sino al punto di arrivo, nel quale invece di disperdersi trova una forma compiuta ed eterna.

1. 5:56 p.m.
2. 9:24 a.m.
3. 9:48 a.m.
4. 10:01 a.m.
5. 11:23 a.m.
6. Light Reflecting off Three Mirrors
7. Six Suns.

All images are: Film Negative, Archival Inkjet Print 2010
Images courtesy of Alexander Harding and Panopticon Gallery, Boston, MA

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