PER UNA STREET PHILOSOPHY

PER UNA STREET PHILOSOPHY

logo filosofia di strada

di Silvia Soannini

 

 

‘Il re prende tutto il mio tempo; io dono il resto a Saint Cyr, a cui vorrei donarlo tutto’ (Madame de Maintenon)(1)

La filosofia nasce per le strade di Atene, 2500 anni fa: non nasce nelle accademie, nei palazzi del sapere.
Al primo pensatore noto a tutti, Socrate, interessava il pensiero della gente: ‘che cos’è per te il bene? e il bello, lo stato, l’amore, la liberta’ ?’ chiedeva a chi incontrava, senza distinzione di condizione sociale, sesso, fede.
Anche la nostra è una proposta di ‘filosofia di strada’.
Chi pone la questione e chi risponde, magari con una nuova domanda, si saluteranno una volta girato l’angolo in fondo alla via, per riprendere il discorso dopo un giorno, un anno: o non rivedersi piu’, ma con la certezza di quel pezzo di strada percorso assieme.
Non facciamo filosofia perche’ è una ‘materia intellettuale’, perche’ ci rende migliori degli altri: facciamo filosofia perche’ siamo esseri umani e le cose che ci accadono intorno ci riguardano, richiamano la nostra attenzione, ci impediscono di cadere nella trappola dell’indifferenza.
I fatti di Parigi, la violenza che attraversa il mondo cui apparteniamo, sono noti: qualcosa è accaduto, mi provoca, ci urta, mi impedisce di voltarmi dall’altra parte.
Fare filosofia non è altro che questo ‘non voltarsi dall’altra parte’, riconoscere che come esseri umani abbiamo la necessita’  non solo di agire—non viviamo forse il tempo dove cio’ che conta è decidere e agire velocemente?- bensi’ di fare un passo indietro, sottrarci alla tentazione del tutto e subito, prendere un attimo di fiato per chiederci: che cosa sta accadendo?
Pensare ci rende reali, vivi? Forse che pensare, discutere dei fatti che ci accadono intorno, è un modo per preservare l’esistenza del mondo che abitiamo?
Non solo Parigi. La realta’  del nostro tempo muta rapidamente: nuove idee di famiglia, ambiente, una politica sempre piu’ distante ancor prima che corrotta, il nuovo linguaggio dei social; sono temi che tutti abbiamo avuto modo di discutere, in una serata con gli amici, al bar, sulla rete.
La ‘filosofia di strada’non vuole stravolgere questi modi della discussione, piuttosto offrire —e chiedere a voi- del tempo: sottrarre al tempo istanti in cui sia possibile soffermarsi, riflettere autonomamente, infine condividere quel pensiero e, cosi’ facendo, metterlo alla prova della realta’  nel confronto.
Noi faremo, ogni volta, una proposta di riflessione: voi farete, se vorrete, il resto. Alla fine la decisione sara’  vostra, se quell’attimo di tempo che vi sarete dati, che ci saremo dati, sara’  servito a qualcosa, o sara’  stato inutile.

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(1) Madame de Maintenon è l’amante ufficiale di Luigi XIV di Francia. Saint Cyr è un monastero per l’educazione delle fanciulle. Il passo della lettera viene citato da Jacques Derrida, Donare il tempo. La moneta falsa, trad. it. Di Graziella Berto, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1996.

 

Illustrazione di ManuelaCh

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