Screen lives: Matthew Pillsbury

di Alessandro Trabucco

 

Le immagini della serie Screen lives del fotografo americano, ma nato e cresciuto in Francia, Matthew Pillsbury, presentano attivita’  quotidiane che accomunano la maggior parte delle persone in quasi tutto il globo, senza troppe differenze di origine, religione, ambiente sociale o culturale.

Immagini notturne in bianco e nero colgono un momento particolare che potrebbe essere di relax come di lavoro. “Schermi vivi” di diverse dimensioni, dal monitor lcd televisivo al notebook o allo smartphone, illuminano, con una luce quasi accecante, lo spazio circostante e sono l’unica vera fonte luminosa a rendere visibili gli altri oggetti e le altre eventuali presenze.

Pillsbury spiega questa serie di fotografie con una semplice statistica, riportando i risultati di un rapporto nel quale si documenta quanto tempo un americano medio trascorre di fronte allo schermo televisivo.

Se è raro, continua Pillsbury, leggere gli stessi libri o vedere le stesse mostre o gli stessi film, i programmi televisivi sono invece l’unica esperienza che si condivide veramente. L’aspetto piu’ preoccupante, per il fotografo americano, sono le ore supplementari che si passano di fronte a schermi luminescenti, oltre a quelli della televisione, e cio’ ha reso possibile questa ricerca fotografica suggestiva ed accattivante.

In queste immagini la presenza umana diventa una figura evanescente e spettrale, i corpi perdono di consistenza ed assumono trasparenze inquietanti, come fossero spiriti provenienti da un’altra dimensione.

Gesti minimi e ripetitivi, rituali che rivelano abitudini e manie, meccanismi esistenziali che innescano nevrosi e paranoie, alla ricerca di qualcosa che rassicuri, che dia una sensazione di realizzazione e di completezza.

La parte piu’ interessante di queste fotografie è senza dubbio il ruolo di protagonista assoluto assunto dalla luce elettrica emessa dagli schermi piatti delle apparecchiature tecnologiche che ormai hanno invaso totalmente la nostra quotidianita’ , diventando delle vere e proprie protesi (mentali, visive, fisiche) attraverso le quali comunicare col mondo esterno e per mezzo delle quali, forse, dare un senso a tutte le varie attivita’  che esse permettono di compiere.

Matthew Pillsbury realizza cosi’ un campionario allo stesso tempo variegato ma anche ben codificato nelle sue caratteristiche principali, ritraendo differenti situazioni in varie parti del mondo proponendone pero’ uno standard di vita che si allinea a consuetudini sempre piu’ diffuse e popolari, offrendo come forte segnale identificativo di ogni immagine la potenza irradiante della luce elettrica, che annulla ogni forma presente all’interno di essa, rischiarando con i suoi bagliori l’oscurita’  circostante.

 

Matthew Pillsbury, Tanya and Taj, CSI Miami, November 25th 2002 10-11 pm

 Pillsbury - Or Not Magazine

In questa immagine la scena domestica è composta dalla presenza dominante della luce emessa dallo schermo televisivo. Sullo sfondo, lo skyline della citta’  illuminata fa da contraltare scintillante, puntini luminosi disseminati nello spazio come fossero tante stanze illuminate nelle quali stia avvenendo la stessa identica situazione: una coppia (ma potrebbero essere famiglie intere, come persone sole, o addirittura apparecchi accesi, ed inosservati, in una stanza disabitata) comodamente seduta su un divano in pelle che sta guardando l’episodio di una particolare serie televisiva. Ma queste presenze sono sempre suggerite e mai ben delineate, anzi, le lunghe riprese effettuate dal fotografo determinano una sorta di eliminazione di tutto cio’ che sia instabile o in continuo movimento. In questo modo è la luce ad essere il vero soggetto ricercato dal fotografo, un’emanazione energetica che disegna geometrie definite in insiemi spesso disomogenei e caotici come possono essere, normalmente, i luoghi vissuti.

Photo credits:
Matthew Pillsbury
Courtesy Benrubi gallery, New York

1 | Alli & Deirdre Lord, Christine Matheis, et al.; The Bachelorette, February 4th, 2004
2 | Calum and Erica, Grey’s Anatomy & Solitaire, Friday, September 22nd, 2006, 9:48-10:58 pm
3 | Calvin Trillin, The Sopranos, Sunday, November 17, 2002, 9-10:55 pm
4 | George Spencer, Seducing the Babysitter, Tuesday, April 1, 2003, 11-12 am
5 | Howard Fishman, Yankee vs Red Sox, November 13, 2003
6 | John Bennette, American Idol, Tuesday, April 27th, 2004, 8-9 pm
7 | Mary Anderson, The Oprah Winfrey Show, Friday, August 29, 2003, 3-4 pm
8 | Full moon rising over Beaver Bay, Monday May 23rd 2005, 9:52 -10:46 pm
9 | Nathan Noland, Grand Hyatt Tokyo, CNNJ, Tuesday February 7th 2005, 5:08 — 5:23 am
10 | On the Roof, Wednesday April 5th, 8:36-9:04 pm
11 | Nate, Matthew and Ella at the Pink Cove, Thursday May 29th 2008, 9:11-9:22 pm
12 | Self-portrait watching Alias, October 19th, 2003, 9-10 pm
13 | Sudoku above Hollywood, Friday September 22nd 2006, 8:39 — 9:06 pm
14 | Tanya and Taj, CSI Miami, November 25th 2002 10-11 pm
15 | Tim Karr, Wednesday February 26th 2003, 7-8 pm

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