Rodrigo Braga: Arte Organica

di Sarah Corona

Architettura organica, cosi è definita la branca dell’architettura moderna che promuove un’armonia tra l’uomo e la natura, enfatizzando la creazione di un nuovo sistema in equilibrio tra ambiente costruito e ambiente naturale, attraverso l’integrazione di elementi artificiali, propri dell’uomo, e di altri naturali dell’intorno ambientale. “Tutti divengono parte di un unico interconnesso organismo, spazio architettonico.”

E di un nuovo sistema tra natura e uomo si potrebbe parlare anche nelle opere di Rodrigo Braga. Un sistema non sempre in un equilibrio calmo e compiacente, ma piuttosto fatto di tensioni e contrasti. Un sistema creato manipolando, forzando, e sperimentando i confini materiali e fisici. Un sistema in cui vita e morte convivono, in cui l’uomo cerca di appropriarsi della flora per mettersi al pari della fauna. Ci entra dentro, prova a diventarne parte, scombussola tutta la genesi darwiniana e utilizzando il suo intelletto sfida il naturale ciclo di vita e morte. Sempre di un sistema si tratta pero’. Ed esso è espresso al meglio nelle fotografie di Braga, in cui la natura, nelle sue forme di paesaggio e animali, occupa una posizione dominante. Braga cerca di sfidarla, di distruggerla e manipolarla, ma alla fine lui, l’artista, l’uomo, l’essere umano in generale, rimane sempre in secondo piano.

L’artista, scompone gli esseri animali per provare a fondersi con essi, interamente o in parte. Indaga il confine tra l’origine della specie e l’essere evoluto. Prova di rianimare cio’ che non è piu’ in vita. E per quanto possa sembrare contradditorio, questo processo prende il via da un atto di amore, non da un desiderio di cieca distruzione. Un amore per la natura che nasce nella sua infanzia,(i suoi genitori sono entrambi scienziati) e si protrae fino ad oggi. La lotta che l’artista mette in scena per ogni sua opera è un duello tra due forze immense: quella dell’istinto naturale per la sopravvivenza e quella dell’azione ragionata degli esseri umani, messa in atto con uno scopo premeditato. Ed è soprattutto una lotta con se stesso, una sfida dei propri limiti fisici e psicologici, vicina alla performance e body art di Marina Abramovic, Gina Pane e Herman Nitsch.

Cosi taglia la testa ad un pesce e ci infila la sua, provando a diventare un vertebrato aquatico. Oppure si lega “piedi-a-testa” ad una capretta ed entra con lei in una lotta in cui lei cerca di sconfiggere il suo innato istinto di paura dell’uomo e della sottomissione e lui di superare i suoi limiti fisici di forza e dolore. Il suolo, la terra, il fango sono altri elementi ricorrenti nelle sue opere e rappresentano da un lato l’origine della vita, dall’altro quello che la reprime. Lui stesso si confronta con loro attraverso il proprio corpo, cerca di abitarle, di entrare dentro. Come se cercasse di tornare “a casa”, in una vecchia culla abitata in un tempo antecedente alla sua esistenza. Sfida la natura e le sue forze per poi scusarsi e fare pace. Dalla bellezza della quiete fa emergere entrambi, la crudelta’  delle sue azioni contro, e l’armonia della ricongiunzione.

Persino nelle immagini piu’ macabre, in cui si vedono animali tagliati e frammentati, regna una poesia unica fatta di colori e forme in altissimo equilibrio estetico. Simboli di morte come ossa, arti tagliati e paesaggi infertili si trasformano in un canto visivo portando sempre e comunque la bellezza della nostra vita in primo piano. Rodrigo Braga riesce combinare alla perfezione l’artificio degli esseri umani e la bellezza della vita terrestre, regalandoci con una sensazione di magia e mistero. Un’ Arte. Arte organica appunto.

 

Photo credits:
Rodrigo Braga

1 | Rodrigo Braga, On the cynical compassion, 2005, Fotografia, 50x 75 cm
2 | Rodrigo Braga, Communion, 2006, Fotografia, 50x 75 cm
3 | Rodrigo Braga, Communion, 2006, Fotografia, 50x 75 cm
4 | Rodrigo Braga, Mina, 2008, 120×180 cm
5 | Rodrigo Braga, Se’rie Desejo eremita, 2009, Fotografia, 50 x 75 cm
6 | Rodrigo Braga, Se’rie Desejo eremita (8), 2009, Fotografia, 50 x 75 cm
7 | Rodrigo Braga, Se’rie Desejo eremita (6), 2009, Fotografia, 50 x 75 cm
8 | Rodrigo Braga, Se’rie Desejo eremita (9), 2009, Fotografia, 50 x 75 cm
9 | Rodrigo Braga, Se’rie Desejo eremita (11), 2009, Fotografia, 50 x 75 cm
10 | Rodrigo Braga, Se’rie Desejo eremita (12), 2009, Fotografia, 50 x 75 cm
11 | Rodrigo Braga, Se’rie Desejo eremita (17), 2009, Fotografia, 50 x 75 cm
12 | Rodrigo Braga, Mais do que o necessario I, 2010, Fotografia, 80 x 200cm

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