Osamu Yokonami 1000 Children

di Laura Luppi

In natura non esiste una creatura identica all’altra, nonostante la serialità delle sue infinite duplicazioni. Ogni foglia, ogni fiore, ogni essere vivente per quanto simile non è mai perfettamente uguale all’altro, come non lo sono le nostre percezioni e i sentimenti che intimamente ci abitano. La maniera migliore per accorgercene è osservare da lontano la massa nella sua apparente uniformità, per poi lasciare affiorare ciò che in essa differisce solo ad uno sguardo più attento e vicino. Meglio ancora se ad aiutarci in questo intento interviene l’arte, col suo occhio vigile e speculare del mondo esterno, e di quello interno all’uomo.

Osamu Yokonami col progetto 1000 Children ci mostra dunque l’individualità di ogni singolo bambino fotografato negli stessi indumenti, posizioni, luci e inquadrature degli altri 999. Se tali elementi comuni di primo acchito inducono infatti un senso di asettica omologazione dei soggetti ritratti, il loro personale modo di vivere l’esperienza davanti all’obiettivo si manifesta chiaro in alcuni dettagli. Chiamati infatti a posare con un frutto tra l’orecchio e la spalla, i mille fanciulli mostrano atteggiamenti contrastanti attraverso la mimica del loro volto; nel tentativo inconsueto di tenere in equilibrio un’arancia o una mela, ad esempio, essi svelano le proprie sensazioni senza togliere una certa serietà al compito richiesto. Ed è probabilmente questa anomalia a incuriosire e indurre chi guarda a soffermarsi su quei sorrisi, quelle smorfie, quelle espressioni a volte buffe e inarrestabili nella loro immediatezza. La forza comunicativa della serie 1000 Children risiede dunque qui, in una semplicità senza trucchi e inganni capace di portare alla luce con grazia e discrezione l’universo emotivo dell’infanzia, in contrasto con la rigidità delle regole che vorrebbero in qualche modo stereotiparla.

Osamu Yokonami (1967, Kyoto) comincia a lavorare a questo progetto in Thailandia, coinvolgendo inizialmente 100 bambini dai tre ai cinque anni. In continua crescita ed evoluzione la serie di scatti si è ampliata nel giro di sei anni, arricchendosi di nuovi soggetti fino a raggiungere il traguardo dei mille e completando così quello che nel frattempo era divenuto l’obiettivo da perseguire. Già esposto presso De Soto Gallery di Los Angeles e presso Emon Photo Gallery di Tokyo, 1000 Children è diventato inoltre una pubblicazione edita da Kusamura nella doppia versione in lingua inglese e giapponese.

Photo credits: www.yokonamiosamu.jp
1 |  2012 redtomato No45
2 |  2010 greenapple No65
3 |  2010 greentomato No56
4 |  2010 redapple No56
5 | 2010 redapple No55
6 | 2012 dekopon No55
7 | 2010 dekopon No56
8 | 2012 green apple No56
9 | 2013 mango No44
10 | 2010 redcabbage No56
11 | 2011 pinkpeach No64

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