Or Not 2 - Giuliano Sale

Or Not 2 – Giuliano Sale

Cos’hanno in comune Joy Division, corpi piccoli, teste giganti e ritratti che sono interi universi? Per noi, tutto. O quasi.

Il secondo numero di Or Not è dedicato a Giuliano Sale, pittore che usa la musica come pennello aggiuntivo, nel tingere ritratti (e non) a forti tinte dark. Le atmosfere si fanno più scure, ma non scompare la Bellezza.

Nell’intervista a cura di Ivan Quaroni scopriamo la sua cifra artistica, a partire dalle figure super deformed fino alla irrealtà razionale, una visone lucida e al contempo visionaria del mondo contemporaneo. Un’alienazione ben descritta dalla successiva esegesi di Franz Krauspenhaar.

La musica è parte fondante dell’opera di Giuliano Sale: Barbara Bocedi racconta di quando la musica si veste di nero, citando – fra gli altri – Cure, Joy Division, Nick Cave. Elena Fiume, poi, parla dell’incontro con l’Arte come occasione unica per educarsi. Alla costruzione di un’identità, alla padronanza dei sensi.

In conclusione del numero, Silvia Ostuzzi ci accompagna alla scoperta del cielo sopra Francoforte, dopo aver lanciato una domanda intrigante: nel dipingere un ritratto, chi cattura chi? Buona lettura…

 

P.s. Ogni rivista è unica per materiali, impaginazione, caratteri scelti insieme all’artista.
In questo numero la carta è lucida per esaltare la pittura di Giuliano Sale, accompagnata da una grafica rigorosa in pieno stile neo vittoriano.

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