Or Not 5 - Alessandro Giordani

Or Not 5 – Alessandro Giordani

Siamo isole o esseri umani? Persone vicine, eppure così distanti… È così¬ densa e concreta la nostra solitudine?

Or Not 5 è dedicato ad Alessandro Giordani, artista che ha fatto della superficialità dei rapporti e della solitudine oggetto della propria denuncia e delle proprie opere.

Carolina Lio ci accompagna in un’esegesi affascinante della sua arte. Vita e realtà scorrono su due binari paralleli: il primo è realtà fisica, su carta. Il secondo, è realtà esistenziale che prende vita su vetro o plexiglas, da materiale a protezione dell’opera a opera stessa.

I ritratti in bianco e nero parlano di esseri umani ripiegati in sù stessi. Si muovono come su un palcoscenico, in cui la scenografia fa da sfondo alla solitudine contemporanea: “non è tanto l’assenza di gente, quanto l’assenza di legami con cose, persone, idee”. Il disagio, direbbe Zygmunt Bauman, è liquido. Mutevole e fragile. Eppure, scrive Valter Binaghi, Alessandro Giordani compie un’operazione romantica…

A completare questo excursus, un testo suggestivo di Marco Fantini e un inserto speciale – Macelleria di Vita – dedicato a un ciclo di performance di Tiziana Pers, con l’obiettivo di sottrarre alla morte alcuni animali destinati alla macellazione. Un atto simbolico per sensibilizzare la gente comune sulle tematiche del consumo della carne e della vita animale. Or Not magazine è anche questo.

 

P.s. Ogni rivista è unica per materiali, impaginazione, caratteri scelti insieme all’artista.
In questo numero la carta lucida ricorda le lastre di vetro e plexiglass che caratterizzano le opere di Alessandro Giordani. L’impaginazione e i caratteri sono puliti e lineari, ma con piccoli dettagli grafici di vocazione decorativa.

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