OCEANO DI PLASTICA

Intervista a Raemann 

di Giovanni Cervi

 Raemann - Or Not Magazine
Raemann - Or Not Magazine

Raemann è una curiosa creatura con due teste e un solo occhio, quello fotografico. Di base il duo sta a New York, una delle capitali mondiali dell’arte urbana. Fanno street art e arte urbana, a me sembra con un piglio in più rispetto al moltiplicarsi degli artisti della scena: laddove i sempre più street artists puntano all’estetica, al “big wall” e a un vago messaggio anti-sistema, i nostri due contrappongono una lucida analisi dello stato del nostro pianeta, invaso dalla plastica e subordinato alla privatizzazione dell’acqua, senza colori e con veridicità. Invadono i muri, sì, ma con uno strato in più, la realtà: guardi le loro foto attaccate in giro ed è come vedere attraverso una finestra spazio temporale un futuro non lontano, gli altri fanno cose che stanno bene sulle magliette.

 

Cominciamo dalle nostre povere terre e oceani piene di plastica… è qui che è nato il vostro progetto?

Credo di sì. Siamo surfisti e anche nelle località più remote e isolate, anche nei villaggi che sono ancora senza energia elettrica e le persone vivono letteralmente nelle capanne, in questi posti trovi plastica lungo tutta la costa. Ci sono pezzi di tubi e bottiglie colorati in colori vivaci, sono parte del panorama, ho capito l’estensione del problema quando sebbene non li vedessi mi aspettavo di trovarli.

 

Bottiglie di plastica e respirazione: abbiamo bisogno meno della prima e di più della seconda, l’economia globale ci sta portando verso qualcosa di opposto alla natura, è così che avete deciso di scendere in strada?

Tutto è incentrato sulla mercificazione delle risorse naturali e sul marketing e sulla vendita di un patrimonio che per natura appartiene a tutti noi. Facendolo produciamo più rifiuti e più bisogni. Ha anche a che fare con una scala gerarchica dell’economia, col fatto che si abitua all’idea che per avere acqua pulita devi essere in grado pagare. Le nostre immagini ipotizzano un futuro prossimo e l’evoluzione verso la privatizzazione e il confezionamento dell’acqua. Ci tengo a dire che la plastica è un materiale fantastico e una grande scoperta, ma deve essere usata in modo responsabile. E’ un confronto tra short term e long term. Le bottiglie di plastica sono diventate di uso comune negli anni ’60 e oggi tutte le acque dei mari e degli oceani presentano tracce di plastica in vari gradi.

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Raemann - Or Not Magazine
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Come è nata la Eviair?

Volevamo combattere la mercificazione dell’acqua con immagini provocanti sperando che inducessero allo spettatore una pausa di riflessione.

 

I vostri background?

Amici e colleghi da molto tempo, abbiamo cominciato come artisti e solo ultimamente siamo finiti a lavorare nella pubblicità, narrare una storia con una singola immagine è qualcosa che siamo abituati a fare.

 

L’arte urbana può aiutare a svegliare le coscienze sopite? Che ne pensate?

L’arte urbana è una community e la traduzione definitiva in immagini del parlare con libertà.

 

Predisponete un set per le vostre foto o siete sempre pronti all’azione?

Entrambe le cose. A volte capitiamo in location che non possono essere ignorate, altre ci sono amici e vicini volenterosi. Le nostre immagini sono un mix tra il lifestyle e il ritratto. Alcune tendono alla satira, altre sono dannatamente vicine alla realtà.

 

Ho notato tra le altre le due sole immagini a colori, Babbo Natale e la Regina Elisabetta, come mai? Soprattutto, perché Babbo Natale??

La Regina e, soprattutto, Babbo Natale per certi versi sono personaggi da fiction, si notano parecchio così ci è sembrato giusto lasciarli in full color.

 

Come è il vostro stile di vita ideale?

Questa è una domanda bella grande, con la quale ci confrontiamo spesso, tra l’altro. E’ l’essere informati, il partecipare e condividere e il cercare di mettere in pratica i propri ideali. Tutto ciò è facile in linea di principio e richiede dedizione e coscienza ogni giorno, noi ci stiamo ancora lavorando.

Raemann - Or Not Magazine
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Photo credits:
Raemann

http://raemann.tumblr.com/

https://www.facebook.com/profile.php?id=100000966964496

anche: instagram @raemann1
(o in alternativa questo link:http://instagram.com/raemann1)

 

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