Living Symphonies: intervista a Daniel Jones e James Bulley

di Abu Lido

OR Not magazine ha intervistato gli artisti del suono Daniel Jones e James Bulley creatori di Living Symphonies una opera musicale composta come un ecosistema forestale. La piece è stata rappresentata lo scorso anno in quattro foreste inglesi.

1. Cos’è Living Symphonies e come avete creato una sinfonia a partire da un ecosistema forestale?

Living Symphonies è una opera musicale paesaggistica che funziona come un ecosistema forestale. Rappresenta lo sviluppo della vita forestale, delle piante e delle condizioni atmosferiche, attraverso la creazione di una sinfonia che muta in continuazione e che viene ascoltata nella foresta stessa. Il lavoro è decisamente site specific e la sua forma musicale riflette l’aspetto ecologico proprio dell’area della foresta in cui viene creato.

 

2. Come create o ricreate la “musica di un ecosistema”? Voglio dire quali strumenti usate per creare la vostra installazione musicale?

La nostra pratica artistica ci consente di usare una vasta gamma di strumenti. Con Living Symphoniesinnanzitutto rileviamo ciascun sito forestale, insieme agli specialisti di ecologia ed agli zoologi, per realizzare una simulazione dettagliata ed in tempo reale dell’ecosistema utilizzando un software su misura ideato da noi. Per creare la sinfonia poi, rileviamo i dati atmosferici in tempo reale e li inseriamo nella simulazione dell’ecosistema insieme con i cambiamenti nel comportamento delle piante, degli animali e dei microorganismi rilevati secondo i dati meteo e l’ora del giorno. L’intero software da noi creato fa parte della genesi della piece.

 

La attivita’  di ciascuna specie è rappresentata da una serie di motivi musicali, composti utilizzando tutte le loro posizioni nella foresta come se fossero migliaia di note musicali interagenti, che vengono registrate dai tecnici del suono durante i mesi che portano alla conclusione della sinfonia. La piece viene poi riascoltata attraverso altoparlanti a 24 canali occultati sotto terra o coperti di stoffa. I visitatori possono esplorare l’intero sito senza impedimenti, ascoltando tutti gli aspetti dell’ecosistema muoversi ed interagire tra di loro.

 

3. Come cambia Living Symphonies< nel tempo e nello spazio?

A differenza di una tradizionale opera musicale Living Symphonies cambia in continuazione. E’ diretta da un sofisticato modello software dell’ecosistema che cresce e si modifica continuativamente cosi’ come succede alle condizioni metereologiche nella foresta. Proprio come un seme questa opera crea nuove forme musicali che riflettono l’ecosistema che la ha generata.

Cosi’ come l’aspetto compositivo cambia e si modifica nel tempo cosi’ succede all’ambito spaziale dell’opera. I movimenti dei singoli organismi nell’opera si muovono nello spazio della foresta esattamente come ci aspetteremmo: un uccello canterino svolazza sul baldacchino, un rapace ci volteggia in testa.

 

4. Ci potete spiegare in che modo la partnership con la Forestry Commission England ha reso possibile il tour?

Siamo stati davvero fortunati nell’avere potuto disporre del tempo per sviluppare, concettualizzare e comporre Living Symphonies e questo grazie alla commissione paritetica tra la Forestry Commisison England e Sound and Music. Questo ci ha permesso di fare sopralluoghi

 

 

5. Avete creato installazioni sonore sul clima, gli oceani od altri elementi geofisici?

Si abbiamo esplorato il clima nel corso di parecchi anni attraverso una nostra opera intitolata >Variable 4. E’ una scultura paesaggistica site specific che utilizza le condizioni climatiche e le aree esposte ad esse in remoto per dirigere una composizione di 24 movimenti che viene riascoltata in tempo reale attraverso un sistema di altoparlanti incorporati nel paesaggio.

 

Variable 4 è una piece che abbiamo rappresentato quasi regolarmente in questi ultimi anni, ed è stato straordinariamente affascinante eseguirla proprio per il suo inequivocabile essere site specific e per le incredibili locations dove abbiamo avuto la opportunita’  di rappresentarla. Per quanto riguarda altri elementi naturali (ci riferiamo agli oceani ed agli altri elementi geofisici) lavoreremo nel nostro studio nei prossimi mesi su alcune idee che abbiamo proprio su questi elementi e vedremo cosa ne uscira’ .

 

 

6. Pensate che la vostra opera possa essere un esempio di come si mescolano arte e scienza?

Cio’ che puo’ essere definito scientifico, artistico o entrambi cambia costantemente. Nel caso di Living Symphonies è interessante notare che la metodologia che sta dietro l’opera (ci riferiamo soprattutto all’indagine approfondita di ogni sito forestale come sistema unitario piuttosto che un insieme di elementi singoli) ha destato interesse nel mondo scientifico e durante il tour parecchi degli ecologisti e dei ricercatori scientifici che erano stati attivamente coinvolti nel progetto, hanno assistito al nostro tour. Non ce lo aspettavamo e la creazione di una opera che sia necessariamente un insieme di arte e scienza non è mai stata una nostra priorita’ . Probabilmente questo elemento del nostro lavoro è un riflesso del nostro reciproco apprezzamento dei sistemi e dei modelli del mondo naturale che ci circonda.

 

Credits: Daniel Jones e James Bulley     

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