Helen Keller: Alessandra Caccia

di Alessandro Trabucco

 

Un mondo silenzioso e buio, una vita immersa nell’oscurita’ , senza suoni ne’ immagini.

HELEN KELLER - Alessandra CacciaLa piccola Helen Keller, nata nel 1880 in Alabama, a seguito di una grave malattia si trovo’ a soli 19 mesi improvvisamente priva di due sensi, l’udito e la vista. Fu costretta, sin dalla tenerissima eta’ , ad inventare un proprio metodo alternativo per comunicare col mondo esterno, fatto di segni convenzionali e gesti, per mezzo dei quali mantenere vivo un dialogo con esso.

L’intervento di un’educatrice, Anne Sullivan, anch’essa parzialmente cieca, le permise di ottenere degli straordinari progressi, tanto da essere poi in grado di imparare cinque lingue in braille e di frequentare un College regolare.

 

HELEN KELLER - Alessandra Caccia HELEN KELLER - Alessandra Caccia

Alessandra Caccia, nel suo video del 2010 dedicato alla storia di Helen Keller e proposto in questa sezione LIGHT, prende in esame proprio questo stretto rapporto umano tra la bambina sordo cieca e la sua maestra ed istitutrice (soggetto del famosissimo film del 1962 “Anna dei Miracoli”) e lo rappresenta in pochi essenziali gesti, compiuti dalle due protagoniste attraverso il contatto delle mani, che sostituiscono il linguaggio della parola e diventano le uniche portatrici di sensazioni ed emozioni.

HELEN KELLER - Alessandra Caccia

Un velo semitrasparente fa da delicato filtro e non ci permette di vedere nitidamente le due figure femminili che dialogano con le dita. Attraverso di esse la piccola Helen accarezza il volto di Anne, tocca la corteccia di un albero, comincia a capire il mondo, a sentirlo dentro di se’ e a comprenderne forme e, forse, colori.

L’artista rimane colpita da questa straordinaria potenza vitale e dalla determinazione delle due donne, le interpreta come il simbolo supremo della forza interiore che vince le difficolta’ , annienta lo sconforto e sconfigge la paura, permettendo di innescare una sorta di processo di auto guarigione dalle malattie e dalle loro conseguenze.

Alessandra Caccia si sofferma soprattutto sulla rappresentazione visiva del buio e sonora del silenzio, sui contrasti tra oscurita’  totale (cecita’ ) e luminosita’  intensa (sguardo), assenza di rumori (sordita’ ) e piccoli leggeri suoni (ascolto). Gli occhi della bambina sentono il calore e cosi’ riesce a percepire la luce del Sole, le orecchie superano le barriere del silenzio e riesce finalmente ad udire il cinguettio degli uccelli e le vibrazioni della natura.

L’artista traspone quindi questa vicenda in forma poetica e con il linguaggio della videoarte, come un meraviglioso percorso di rinascita, verso la luce inesauribile della vita e della verita’ .

HELEN KELLER - Alessandra Caccia

«Noi tutti, vedenti e non vedenti, ci differenziamo gli uni dagli altri non per i nostri sensi, ma nell’uso che ne facciamo, nell’immaginazione e nel coraggio con cui cerchiamo la conoscenza al di la’  dei sensi.»

(Helen Keller, The five-sensed world, 1910)

Photo credits:

Stills dal video Helen Keller di Alessandra Caccia

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