Biomimesi

di Abu Lido

 

Sopra un enorme cartello nella sala lettura della biblioteca della Johns Hopkins University è scritto: “KEEP THE IDEAS, RETURN THE BOOK”.  L’invito esplicito è: appropriatevi delle idee, ma non rubate la fonte, cioè i libri.

Biomimesi è una nuova scienza (iniziata negli anni ‘90 del secolo scorso) che parte dalla natura: la imita, la emula, oltre a stabilire i modi per copiarla. Dalla natura si attingono le idee: ovvero le forme, le strutture, i funzionamenti, che servono poi a realizzare edifici, strumenti, opere d’arte e congegni che fanno funzionare le cose. La natura è intesa in ogni sua forma: api, batteri, gerani, moscardini, oranghi, coralli, neve, nuvole, foreste, ecosistemi… Ogni organismo o ecosistema realizza miracoli “tecnologici”, usando quasi solo l’energia del sole. La biomimesi è un’opportunita’  senza fine per ogni tipo di creativita’ .

La biomimesi puo’ aiutare l’uomo. Catturare la nebbia per produrre acqua è una tecnologia copiata dal maggiolino del deserto della Namibia; il sistema di condizionamento dell’Eastgate Building ad Harare, Zimbabwe, è preso dalle montagnole delle termiti che hanno temperatura costante anche se all’esterno si va dai 3 ai 43 gradi; il ventilatore che copia le curve con cui si muove l’aria funziona col 50% in meno di energia; i muri fatti con resine che cambiano la loro forma a secondo della luce e della temperatura che ricevono regalano agli edifici la qualita’  del cambiamento. Mimare le complesse microstrutture con cui sono fatte le ali di una farfalla del Borneo significa, per l’industria tipografica, produrre banconote difficili da falsificare. Camminare nel vuoto è possibile grazie a fantastiche installazioni di arte che imitano le ragnatele.

Fin qui il “KEEP THE IDEAS”… ma dov’è il “RETURN THE BOOK”? Sta nel trasloco verso un’economia sostenibile ecologicamente, nell’affermarsi di una cultura scientifica e artistica devota all’uomo e alla natura, insieme al cambiamento dei comportamenti individuali. Difficile prendere le idee, se non si lascia in pace la natura (THE BOOK).

“Quanto piu’ i meccanismi del nostro mondo si avvicinano a quelli della natura, maggiori saranno le probabilita’  per il genere umano di rimanere in questo mondo, la nostra casa, che non appartiene solo a noi.”
Janine Benyus (scienziata biologa e presidente del Biomimicry Institute)

 

Photo credits

1/6/12 | Studio Toma’¡s Saraceno: In Orbit at Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, K21 Sta’¤ndehaus, Da’¼sseldorf 2013
2 | Julie Dodd: Blood cells
3 | Breuer Schwartz Labs
4 | Julie Dodd: Butterfly collection
5/8 | Haseltine series: La Boheme
7 | Kostas Karakasiliotis
9 | Eastgate Building, Harare
10 | Life Ristroph creation
11 | Haseltine series tintinnid champagne

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