Bertil Nilsson. Natura selvaggia, natura domata.

di Laura Luppi

Quando l’uomo torna alla natura selvaggia senza l’intento di governarla e dunque sfruttarla, il suo intervento diviene un tutt’uno col caos che gli e’ proprio, quel confuso vortice di circostanze non piu’ costretto dentro gli accademici canoni scientifici. Un ordine misterioso e dalle leggi imprescutabili, di cui l’uomo stesso è parte integrante e non suo regnante.

Per tornare al caos primordiale della natura Bertil Nilsson fa un tuffo nel passato, alle fitte foreste della Svezia che hanno accompagnato gli anni dell sua infanzia. L’artista pero’ non si limita a osservare e dunque a congelare attraverso uno scatto il paesaggio a lui circostante, ma vi introduce un elemento apparentemente di contrasto: il corpo nudo di un ballerino danzante. Questo (soggetto focale della scena) disegna linee nel panorama in cui si inserisce, inducendo forti emozioni in chi guarda: attrazione verso la bellezza delle sue movenze e curiosita’  riguardo il significato celato nella sua stessa presenza. L’atmosfera misterica, ancor piu’ indotta dalla compresenza di elementi simbolici come il colore rosso (sangue, passione, amore), origina di contro la sensazione che nulla vi sia di piu’ appropriato di un corpo libero in una natura selvaggia. La forza e l’intensita’  della danza crea movimento e vita dove tutto sembra immobile e perpetuo, in un equilibrio armonico tra eternita’  e fugacita’ . Cio’ che è lasciato al caso trova la sua posizione, il suo motivo d’essere, guidato soltanto dall’ampio raggio di azione della spontaneita’  di un gesto.

La dialettica tra ordine e caos, la loro relazione e il loro rapportarsi all’elemento umano è dunque cio’ che alimenta la ricerca di Bertil Nilsson in questo progetto intitolato “Naturally”. Qui la forza dinamica e imprevedibile di un ballerino rompe gli schemi della composizione scenica prestabilita dal fotografo, generando una delle infinite possibilita’  creative dell’immagine. L’autore stesso si riscopre cosi’ fattore interno di un processo di generazione estemporanea di cui non è assoluto artefice.

La danza ha ispirato molti altri lavori di Nilsson, tra cui “Undisclosed”. Grazie ad esso, in particolare, l’artista ci svela l’essenza dell’atleta, immortalando un gruppo di giovani circensi fuori dal contesto dello show, privandoli dei costumi di scena e del palcoscenico a cui lo spettatore è abituato ad associarli concettualmente. Il risultato finale è un inaspettato salto oltre l’apparenza, dove la tensione tra sforzo e eleganza si esaurisce in un’armonica vibrazione.

 

Photo credits:
Bertil Nilsson – www.bertil.co.uk

 

1 |  2013 – 32 x 24 inch digital C-type print on 36 x 28 inch Fuji Crystal Archive matt paper, Edition of 8+2 AP – subject Miguel Esteves, Portugal
2 |  2013 – 32 x 24 inch digital C-type print on 36 x 28 inch Fuji Crystal Archive matt paper, Edition of 8+2 AP – subject Michael-John Harp, Dover
3 |  2014 – Subject Giacomo Luci, Italy
4 |  2014 – Editions – 32 x 24 inch digital C-type print on 36 x 28 inch Fuji Crystal Archive matt paper, Edition of 5+1 AP – 48 x 36 inch digital C-type print on 56 x 44 inch Fuji Crystal Archive matt paper, Edition of 3+1 AP – subject Mario Espanol, Switzerland
5 |  2012 – 32 x 24 inch digital C-type print on 36 x 28 inch Fuji Crystal Archive matt paper, Edition of 8+2 AP – subject Dennis Mac Da, Berlin
6 |  2013 – 32 x 24 inch digital C-type print on 36 x 28 inch Fuji Crystal Archive matt paper, Edition of 8+2 AP – subject Beren D’amic, London

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Top

Continuando ad utilizzare il sito, l'utente accetta l'utilizzo dei cookie. dettaglio

Le impostazioni dei cookie su questo sito sono impostate per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile. Se si continua a utilizzare questo sito web senza cambiare le impostazioni dei cookie o si fa clic su "Accetto", allora si acconsente a questo.

Chiudi