Alias, negli scatti di Alessandro Ummarino

ALIAS – Stella – stampa da negativo bianco e nero cm 40×26

di Laura Luppi

Alias, cambiare nome ma usarli entrambi, perche’ l’identita’  di genere a volte passa attraverso la disforia. L’orientamento sessuale non ha nulla a che vedere con l’esigenza di identificarsi nel sesso opposto a quello biologico, e cosi’ nemmeno lo stato sociale, la provenienza, l’eta’ . Se gli stereotipi ci hanno abituati a metabolizzare culturalmente il fenomeno del travestitismo associato allo spettacolo e alla performance (le cui origini riesodono gia’  nell’antichita’ ), il fotografo Alessandro Ummarino punta invece l’obiettivo su un tema ancora poco dibattuto: essere uomini a tutti i convenzionali effetti di giorno (sul posto di lavoro, nelle faccende giornaliere) e trasformarsi in donne la notte (spesso nei night club, anche se solo esteticamente). Cio’ produce spesso uno sconfinamento di ruoli sociali, il piu’ delle volte non pubblicamente dichiarato, fatto di taboo familiari, valigie, armadi chiusi a chiave. L’elemento della segretezza si contrappone al forte impatto scenico degli abiti, del trucco, delle parrucche e di tutti gli accessori determinanti sia il risultato finale della trasformazione che la trasformazione stessa. Ed è propriamente la fase della vestizione ad essere immortalata da Ummarino e per cosi’ dire documentata, coi protagonisti di un racconto di vita vera, quotidiana, ritratti nelle proprie abitazioni e per questo paradossalmente senza veli ne’ maschere. L’occhio clinico del fotografo rinuncia a qualsivoglia giudizio personale per assumere invece a pieno titolo il suo ruolo artistico, lasciando cioè all’osservatore libero campo alle proprie emozioni e, perche’ no, alle soggettive valutazioni, purche’ affrancate dalle catene del pregiudizo. Come anticipato, la transessualita’ , l’orientamento sessuale o l’esibizione performativa non integrano in alcun modo un lato del trasformismo che nel progetto Alias trova invece la sua essenzialita’ . Il punto focale verte infatti sull’aspetto piu’ fortemente umano del fenomeno, sull’azione del cambiamento estetico o esteriore che mette in relazione un uomo e il suo alter ego (un nome maschile e il suo alias femminile), lasciando affiorare la natura di entrambi.
Alessandro Ummarino è un fotografo professionista. Ha lavorato sia nel campo della moda e della pubblicita’ , sia in quello della stampa di attualita’  collaborando come free lance per l’agenzia LaPresse di Torino. Sul piano artistico ha sviluppato diversi progetti il cui filo conduttore risiede nell’indagine del conflitto nelle sue molteplici ed eventuali espressioni. L’approccio mentale dei suoi scatti lo spinge quindi a rapportarsi coi temi affrontati in maniera riflessiva e non solo puramente istintuale, come il mezzo fotografico spesso invece induce a fare. Tra i recenti lavori anche Palinsesti dal carcere, un interessante percorso tra  le celle e sulla pelle dei detenuti del carcere di Bollate (Milano).

2

ALIAS – Stella – stampa da negativo bianco e nero cm 26×40

3

ALIAS – Eva – stampa da negativo bianco e nero cm 34×48

4

ALIAS – Carmen – stampa da negativo bianco e nero cm 40×26

5

ALIAS – Alexandra – stampa da negativo bianco e nero cm 26×40

6

ALIAS – Alexandra e Chiara – stampa da negativo bianco e nero cm 40×26

7

ALIAS – Carmen – stampa da negativo bianco e nero cm 40×26

8

ALIAS – Hellen – stampa da file digitale cm 26×40

9

ALIAS – Jenny – stampa da negativo bianco e nero cm 40×26

10

ALIAS – May Day – stampa da negativo bianco e nero cm 26×40

Photo credits:

www.alessandroummarino.com
www.aroundgallery.com

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Top

Continuando ad utilizzare il sito, l'utente accetta l'utilizzo dei cookie. dettaglio

Le impostazioni dei cookie su questo sito sono impostate per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile. Se si continua a utilizzare questo sito web senza cambiare le impostazioni dei cookie o si fa clic su "Accetto", allora si acconsente a questo.

Chiudi